MARIANNA SODDU

MARIANNA SODDU

Psicologa, Psicoterapeuta

La Psicoterapia e la Psicoterapia Ipnotica

Cos’è la psicoterapia?

Quando si parla di psicoterapia, si intende comunemente un percorso di crescita e cura della persona attraverso l’uso della parola – per prima cosa del colloquio clinico, e di diverse altre tecniche di ascolto e restituzione –  volto al miglioramento delle condizioni di vita psicologiche dell’individuo. In altre parole: parlare con qualcuno che ha studiato per ascoltare, e per curare, al fine di stare meglio. O anche solo di conoscere più profondamente se stessi. Non è necessario “stare male” per iniziare un percorso di terapia. Basta avere desiderio di migliorarsi e di capire meglio i propri meccanismi interiori.

Normalmente la terapia prevede uno o due incontri settimanali della durata di un’ora circa che avvengono presso lo studio del professionista. Il paziente e il terapeuta si impegnano vicendevolmente ad affrontare con serietà e continuità tale percorso.

Anche grazie alla filmografia moderna si è sempre più diffusa una conoscenza popolare della psicoterapia, limitata il più delle volte alla psicoanalisi freudiana: dalle due alle quattro sedute settimanali, il paziente disteso sul lettino e l’analista alle sue spalle sostanzialmente silente in posizione di ascolto delle libere associazioni mentali che man mano si generano nel paziente. Questa tecnica si basa sul presupposto che tramite appunto le libere associazioni mentali e il fluire dei pensieri sia possibile spostare i contenuti inconsci a uno stato di consapevolezza, e con questo passaggio sia possibile ottenere la risoluzione dei conflitti.

Oggi la psicoterapia freudiana non è che uno degli approcci possibili per la cura e il miglioramento di sé.

Esistono centinaia di scuole psicoterapiche e quindi di orientamenti dei terapeuti. Non solo si tratta di metodi differenti di cura, ma anche di modi di vedere e interpretare il concetto stesso di psiche. Per esempio, se per Freud l’inconscio rappresentava la sede del rimosso, dei traumi del passato e di tutti i fantasmi che impediscono alla persona di condurre una vita nel benessere, per altri come Milton Hyland Erickson la mente inconscia è invece quella parte di noi all’interno della quale risiedono tutte le risorse migliori, benché nascoste: ci sono le soluzioni, non i problemi. Conoscere l’approccio del proprio terapeuta è il primo passo di un percorso di analisi.

La dottoressa Soddu è una psicoterapeuta di orientamento neo-Ericksoniano.

Cos’è la Psicoterapia Ipnotica? Quando parliamo di psicoterapia ipnotica, ci riferiamo ad un particolare tipo di terapia che si avvale dell’ipnosi quale strumento principale per la cura della persona. La psicoterapia ipnotica rientra nella classificazione delle psicoterapie brevi, ossia quelle tecniche che puntano alla risoluzione delle problematiche del paziente nel più breve tempo possibile (in base soprattutto alla velocità di risposta del paziente stesso).

La psicoterapia ipnotica neo-Ericksoniana – completamente in antitesi rispetto alla psicoanalisi – parte dal presupposto che l’inconscio non è la sede del rimosso e dei traumi, bensì quello delle risorse. Basandosi su questo modello della mente, dunque, prevede uno scambio più attivo durante la seduta. Paziente e terapeuta sono seduti l’uno di fronte all’altro. Il paziente su una poltrona comoda può interagire attivamente con il terapeuta durate la fase di colloquio, mentre si limita ad ascoltare durante l’ipnosi vera e propria.

Cos’è, in pratica, l’ipnosi? Nonostante gli studi e la pratica dell’ipnosi abbia radici molto lontane nel tempo, ancora oggi c’è molto pregiudizio rispetto questa pratica, e molte sono le paure che le persone hanno rispetto alla possibilità di perdere il controllo, di non “risvegliarsi” o peggio di fare o dire cose che non vorrebbero, immorali o sconvenienti. Nulla di più falso. L’ipnosi è uno stato modificato di coscienza, è un fenomeno naturale e spontaneo, paragonabile a quello che la mente assume nell’addormentamento o nel risveglio, o in quei momenti di riposo durante quelle fasi definite di “normale trance quotidiana”, quando cioè, compiamo gesti abituali e automatici, detti anche inconsci. La sensazione soggettiva del paziente che si sottopone a questo trattamento è di benessere, un po’ come quando si sta per addormentarsi, magari davanti alla televisione e le voci, ancorché udibili, si fanno man mano più lontane e nella mente cominciano a comparire le immagini e le sensazioni dei sogni. Durante l’ipnosi non è richiesto al paziente di parlare né di compiere nessun movimento: l’unica cosa che gli viene richiesta è di mettersi comodo sulla poltrona, chiudere gli occhi se lo desidera, e ascoltare la voce del terapeuta come se fosse una musica di sottofondo rivolgendo l’attenzione verso l’interno di sé anziché sugli stimoli esterni. Non c’è nessun pendolino rotante! Il terapeuta guida il paziente parlandogli, in un modo simile ad una seduta di meditazione.

In questo stato il paziente può appunto accedere alle proprie risorse più nascoste, a ciò che aveva imparato nel passato, e trovare autonomamente la soluzione più adatta per i propri problemi.

Tramite la psicoterapia ipnotica è possibile trattare i più svariati disturbi e semplici difficoltà poiché essa si basa sulla consapevolezza che la soluzione è già dentro di noi, bisogna solo attivarla.

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